L’aglio e le sue proprietà

da | 21 Mag, 2021 | Fitoterapia

 

Scheda botanica

L’aglio (Allium sativum) appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Alcuni studiosi, per la forma del fiore, la inseriscono, come la cipolla, nella famiglia delle Amarillidaceae. In tutto il mondo sono presenti più di trecento specie e le piante sono alte da una 20 cm circa a oltre 1 m.
In genere, il bulbo sotterraneo è ricoperto da membrane dalla consistenza cartacea e suddiviso in bulbilli (6-15) a forma di spicchi arcuati.
Le foglie sono cave, un po’appiattite, rivolte all’indietro, di un bel colore verde intenso e lucente, aromatiche. Quando fiorisce l’aglio emette un rigido stelo sulla sommità del quale appare l’infiorescenza. I fiori appaiono in tarda primavera o inizio estate e possono essere bianchi, rosa, violetti, giallo, porpora o azzurri; durano a lungo anche dopo essere stati recisi.

 

Proprietà

L’aglio, antibiotico naturale, ha una reputazione medicamentosa di tutto rispetto sia per uso interno che esterno.

Ottimo per la prevenzione di influenze, malattie cutanee, raffreddori e infallibile disinfettante per l’intestino; potente battericida naturale, espettorante, antisettico, ipotensivo e antifungino (soprattutto per la Candida albicans).

Uno spicchio d’aglio è serbatoio di principi attivi curativi di notevole efficacia come allicina, zolfo, vitamine del gruppo A,B, PP e C. Stimola il cuore, facilita la circolazione e la depurazione del sangue ed è anche un potente vermifugo. Ottimo regolatore della colesterolemia e dei trigliceridi e nel miglioramento del rapporto tra colesterolo Ldl (lipoproteine cattive) e colesterolo Hdl (lipoproteine buone. Ossia quelle che funzionano come minuscoli spazza-arterie, allontanando gli accumuli di colesterolo).
Aiuta anche a mantenere una sessualità attiva e sana, grazie all’azione positiva che esercita sulla circolazione in generale.

L’aglio: un antibiotico naturale

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Gli usi cosmetici per pelle e capelli

A dosi elevate vengono segnalate turbe gastriche in soggetti affetti da iperacidità. I principi attivi dell’aglio vengono eliminati attraverso l’apparato respiratorio, la secrezione urinaria, sudorifera e lattea. Per attenuarne l’odore si può masticare qualche foglia di prezzemolo crudo o un chicco di caffè.

 

  • USO INTERNO.
    Estratto secco nebulizzato 350 mg per capsula, 1-2 capsule tre volte al giorno.
    Allium sativum T.M.: 40-50 gocce tre volte al giorno.
    Estratto fluido: 20-30 gocce più volte al giorno.
    Dose giornaliera: 3 spicchi freschi.

 

  • USO ESTERNO.
    Calli e duroni: 1 spicchio, un cucchiaino d’olio d’oliva; schiacciate lo spicchio e aggiungete l’olio; mescolate e applicate; avvolgete la parte interessata con una garza; lasciate agire per qualche ora, rimuovete il tutto e risciacquate.Forfora, capelli grassi e foruncoli: 2 spicchi, 250 ml d’acqua; schiacciate l’aglio e lasciatelo in infusione per dieci minuti in acqua calda. Fate raffreddare, filtrate e usate il decotto applicandolo con un batuffolo di cotone sulla pelle o sul cuoio capelluto.Verruche della pelle: tagliate a metà uno spicchio d’aglio e sfregatene una parte sulla zona interessata. Ripetere per alcuni giorni.

    Nota: indicazioni e dosaggi sono da considerarsi puramente indicativi.
    Il suo utilizzo deve essere effettuato solo sotto controllo medico.

 

Curiosità

L’aglio, antibiotico naturale,  è una pianta conosciuta fin dai tempi antichi tanto che era già utilizzata dagli Egizi nel III millennio a.C., e poi da Greci, Romani, Cinesi e Indiani. Nessuno però amò l’aglio quanto gli Egiziani. Il valore che essi gli attribuivano era tale che bastavano meno di 7 kg per acquistare un giovane schiavo.

 

Si narra che durante la costruzione di una piramide, essendo venuta a mancare questa preziosa pianta, gli schiavi avrebbero dato vita al primo “sciopero” mai documentato, convinti com’erano che essa aumentasse la resistenza fisica. Presso Greci e Romani era cibo abituale di atleti e soldati, poiché si credeva sviluppasse forza e aggressività. Ma fu soprattutto durante il Medioevo che la superstizione popolare assegnò all’aglio la virtù di proteggere dal malocchio, dal morso dei vampiri e da quelle malattie provocate da spiriti maligni (cioè i disturbi mentali).

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