Ginkgo biloba. Un aiuto dalla natura

da | 27 Mag, 2021 | Fitoterapia

Scheda botanica

Il ginkgo biloba appartiene alla famiglia delle Ginkgoaceae, e può raggiunge un’altezza di 30-40 m. È resistente al freddo, può vivere fino a -34°C, a siccità, inquinamento e malattie. Viene utilizzato nei parchi e nei viali; le foglie sono a forma di ventaglio, spesso dentate con numerose nervature, di colore verde chiaro, ma prima di cadere, in autunno, diventano giallo-dorate. I semi sono arrivati dalla Cina nel 1727, dove è stato coltivato per secoli.
Viene citato per la prima volta nel 2800 a.C. nella materia medica cinese. I frutti sono carnosi, simili a prugne di colore giallo-verdi, a maturità sono arancio-marrone. È una pianta dioica, cioè maschile e femminile. Fiorisce in primavera.

Proprietà

Il ginkgo migliora la circolazione arteriosa, capillare e venosa. Ha azione vasodilatatrice: aumenta l’irrorazione sanguigna e diminuisce le resistenze periferiche nelle piccole arterie. Apporta un effetto benefico sulle demenze senili come arteriosclerosi e Alzheimer. Diminuisce la permeabilità dei capillari, riducendo l’edema (gonfiore). Tonifica le pareti delle vene, riducendo l’accumulo di sangue e facilitando il riflusso sanguigno.

È indicato in caso di scarsa irrorazione sanguigna cerebrale: vertigini, ronzii, cefalea, perdita di equilibrio, sonnolenza; trombosi, embolie; scarsa irrorazione nelle gambe; malattie del sistema vascolare e disturbi vasomotori (fragilità vascolare, malattia di Raynaud, geloni); varici, flebiti; asma bronchiale.

È controindicato in gravidanza e allattamento, e in bambini che hanno meno di 2 anni; va somministrato con cautela in pazienti che assumono già anticoagulanti, fluidificanti del sangue e antiaggreganti piastrinici, inibitori del Mao e Fans o aspirina. Nel periodo di assunzione, evitare l’esposizione al sole e/o a lampade abbronzanti, perché fotosensibilizzante.

Uso interno
  • Infuso: 50 g di foglie di ginkgo in un l d’acqua. Versare le foglie nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berne 3 tazze al giorno, lontano dai i pasti, per usufruire dell’azione antinfiammatoria a beneficio del sistema circolatorio.
  • Ginkgo biloba T.M.: 30-40 gocce una-tre volte al giorno, lontano dai pasti.
  • Sordità-acufeni: Ginkgo b. T.M.: 50 gocce la mattina; Sorbus domestica MG1DH, 50 gocce la sera. Estratto secco in compresse: 800 mg al mattino.
Uso esterno

Impacchi con lo stesso infuso, ma più concentrato (fino a 100 g per litro). Si applicano sulle mani o sui piedi che soffrono di problemi di circolazione. Cataplasmi di foglie schiacciate: si applicano sulla parte malata.

Nota: indicazioni e dosaggi sono da considerarsi puramente indicativi. Il suo utilizzo deve essere effettuato solo sotto controllo medico.

 

Curiosità

È un albero indistruttibile. Quando nell’agosto del 1945 la bomba atomica trasformò la città di Hiroshima in un cumulo di macerie annerite, un vecchio ginkgo cadde fulminato in quello che una volta era un parco pubblico. L’albero rimase calcinato come il tempio buddista che proteggeva.
La primavera successiva, qualcuno scoprì che una gemma verde spuntava dai resti del ceppo carbonizzato. L’albero rinacque, aprì le braccia, fiorì. E oggi, quel superstite della strage è ancora là, al centro della città ricostruita.

Il Ginkgo  biloba è una conifera originaria della Cina e del Giappone. Tradizionalmente coltivato nei giardini di palazzi e templi cinesi, è considerato albero sacro.
Il nome generico deriva dalla trascrizione non corretta del termine giapponese ginkyo, derivante da quello cinese yin kuo che significa «frutto d’argento» in riferimento all’aspetto del seme, mentre il nome specifico biloba si riferisce alla divisione in due lobi delle foglie, con la caratteristica forma a ventaglio.

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