Il buon pane: regole d’oro e ricette

da | 17 Giu, 2021 | Alimentazione

Abbiamo parlato in questo articolo (clicca qui) delle varietà di grano oggi in commercio e quali scegliere per ottenere un buon prodotto. Abbiamo parlato nello specifico del pane in commercio. Ma che dire delle ricette e delle regole d’oro per fare un buon pane?  Ne parliamo in questo articolo!

Preparate il pane con la pasta acida e acquistate soltanto quello a lievitazione naturale e biologico. Non è soltanto un problema di sapore, ma di preparazione. Il pane un tempo veniva preparato con la pasta madre, o lievito naturale, ottenuta dall’acidificazione di un pezzetto di impasto.

Lo svantaggio?

Questo tipo di lievitazione è lenta: non bastano poche ore, ci vuole una giornata intera e anche più.

 

I vantaggi, però, sono notevoli

  • la lievitazione acida elabora la farina con degli enzimi, rendendo così lo sfornato meglio digeribile e ben conservabile: un pane così preparato resiste una decina di giorni senza ammuffire.
  • Questo tipo di lievitazione inattiva inoltre la fitina contenuta nei cereali integrali, capace di limitare l’assorbimento di alcuni sali minerali. Anche il lievito di birra dà sapore all’impasto, ma rielabora gli enzimi solo in parte.

Se possibile inoltre, cuocete il pane nel forno a legna -aiuta il pane a sviluppare tutte le sue proprietà organolettiche  (alcuni Gruppi di acquisto solidali si riuniscono una volta alla settimana per cuocere il pane in questi forni) utilizzando farine fresche (sempre bio): dopo sei mesi gli sfarinati integrali irrancidiscono e perdono le loro qualità.

il buon pane

RICETTARIO:

La pasta acida

  • 300  g di farina di segale
  • acqua
  • 1 cucchiaino di miele vergine

Mescolate 150 g di farina con 100 ml di acqua e il miele. Formate una pastella morbida e densa, mettetela in un recipiente di vetro o coccio e coprite. Ogni giorno, tornate a lavorarla unendo un po’ di farina.
Dopo 3 giorni, la pastella sarà gonfia e avrà un odore acidulo ma gradevole (se puzza di muffa gettatela). Unite altri 150 g di farina e poca acqua tiepida. Lasciate riposare per un giorno. Per migliori risultati, la temperatura in casa deve essere sui 20-22°C.
La pasta acida si conserva in frigo, in un recipiente chiuso, ma occorre rinfrescarla con altra farina ogni 4-5 giorni.
Ogni volta che la si usa, se ne tiene da parte una manciata e la si mescola con altra farina.

 

 

Pane al kamut

  • 400 g di farina di grano
  • 350 g di farina di kamut
  • 400 ml scarsi di acqua
  • 100 g di pasta acida
  • 1 cucchiaino scarso di sale marino integrale

Mescolate le due farine con il sale, quindi unite la pasta acida.
Aggiungete gradualmente l’acqua e lavorate l’impasto finché non è sodo e omogeneo.
Raccoglietelo a palla, copritelo con un panno e lasciatelo lievitare al caldo finché non è raddoppiato.
A quel punto dividetelo a metà e dategli la forma di due filoncini.
Disponete il pane su una teglia foderata con carta da forno e lasciatelo lievitare per un’altra oretta. A
ccendete il forno a 250°C. Incidete la superficie del pane e spennellatela con acqua senza farla penetrare. Infornate e cuocete per 20 minuti. Spennellate con altra acqua e abbassate la temperatura a 200°C.
Proseguite la cottura per 20 minuti circa e verificate che il pane sia cotto inserendo una lama, che deve uscire pulita. Lasciate raffreddare.

 

 

Dolce per la festa

  • 200 g di farina di miglio
  • 120 g di farina di grano
  • 80 g di malto di riso
  • 3 cucchiai di olio di sesamo di prima spremitura
  • latte di riso
  • una manciatina di uvetta ammollata in acqua tiepida
  • cremortartaro
  • 1-2 cucchiai di acqua di fiori di arancio

Mescolate le due farine con olio, malto di riso, lievito e uvetta.
Rimestate bene e unite il latte di riso sufficiente per avere un impasto morbido. Trasferite in una tortiera foderata con carta da forno e infornate a 180°C. Prima di sfornare il dolce, verificate che sia pronto infilandovi una lama.

 

Articoli recenti

Il prezzemolo cotto è tossico?

Il prezzemolo cotto è tossico?

“Tradizionalmente foglie, semi e radici sono stati impiegati per il loro effetto antipertensivo, come tonico per rafforzare la vescica, nel trattamento delle epistassi, degli ematomi, delle macchie cutanee per le sue proprietà sbiancanti, dell’alitosi, delle otiti e come emmenagogo per la presenza di sostanze che favoriscono le mestruazioni e alleviano il dolore.

Diana Web – Quali benefici?

Diana Web – Quali benefici?

Oggi tutti vanno nella direzione del cibo industriale, ma il cibo industriale fa male alla salute.
Chi mangia cibo industriale si ammala e muore di più di diabete, di cancro. Noi ti proponiamo di tornare al cibo naturale. Vieni con noi, entra nella community Diana Web riscoprirai la meraviglia del cibo naturale. Mangiamo i cibi e non la trasformazione industriale dei cibi.

Vino che fa dimagrire?

Vino che fa dimagrire?

La lista di benefici attribuita al vino, soprattutto quello rosso, è piuttosto lunga. E dato che i vecchi miti sono duri a morire, ogni tanto qualcuno ricompare: è il caso del suo presunto effetto dimagrante. Gli studi in questione sono vecchiotti, ma tant’è, i loro risultati appaiono come incantevoli sirene per chi vuole dimagrire senza faticare.

Archivi

Categorie

Iscriviti

Iscrivendoti alla newsletter potrai accedere gratuitamente agli articoli bloccati ed essere sempre aggiornato con i nostri consigli per uno stile di vita sano e sostenibile.

Share This