Gioco d’azzardo. A rischio giovani e anziani

da | 12 Ago, 2021 | Dipendenze

Di Paola Emilia Cicerone

Motivazioni diverse fungono da stimolo per giocare d’azzardo. Che sia per bisogno di compagnia o per abitudine familiare il risultato non cambia. Il gioco d’azzardo rimane un rischio e una trappola per molti. In particolare per giovani e anziani. 

 

 

Quando famiglia e amici “giocano”. Un rischio per i giovani

E proprio giovani e anziani sono le fasce di età più a rischio. Nonostante la legge vieta il gioco ai minori e stabilisce le distanze delle sale gioco dai luoghi sensibili, tra cui le scuole.

È  vero però che i controlli da parte degli esercenti non sono sempre efficaci, e comunque i ragazzi hanno in ogni caso accesso al gioco on line”, spiega Annalisa Pistuddi, psicoterapeuta e psicoanalista. E spesso crescono in famiglie in cui il gioco è un’abitudine accettata.
“Ci sono i nonni che vanno a comprare il gratta e vinci col nipotino”, prosegue la psicologa. Mentre per i più grandi l’abitudine nasce dalla frequentazione di comitive in cui c’è chi gioca. E la situazione può diventare più pesante nelle famiglie in cui non c’è controllo su quello che fanno i ragazzi, sulle compagnie che frequentano o sul denaro che hanno a disposizione”.

 

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Rete sociale: l’arma per proteggere gli anziani

Gli anziani invece in genere scelgono i giochi più semplici come il gratta e vinci. “A renderli più vulnerabili è il maggior tempo a disposizione e la perdita di ruolo sociale dopo il pensionamento”, spiega Lucchini. Non a caso i soggetti più a rischio sono quelli che non dispongono di un’efficace rete sociale.

“Il gioco è una realtà presente tra gli anziani”, ricorda Pistuddi. “Lo dimostra una ricerca sulla popolazione over 65 promossa nel 2015/2016 dall’Asst Melegnano e Martesana in Lombardia.  “Uno su tre conosce persone che hanno problemi con il gioco”.

E sempre per quanto riguarda gli anziani, tra i soggetti a rischio gli uomini giocano più delle donne. Tendono anche più spesso a nascondere l’entità delle giocate, mentre le donne giocano più di frequente.  “Gli anziani giocano con l’idea di pagarsi qualche confort grazie alle vincite. Peccato che spesso in questo modo finiscono per spendere somme importanti”, spiega la psicoterapeuta. “Lo fanno anche per sentirsi meno soli, per avere un’occasione per uscire di casa”.

 

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