Conservanti nascosti negli alimenti

da | 5 Giu, 2021 | Salute

Di Franco Berrino

L’industria alimentare è un perfetto esempio dei rischi per la felicità generati da interessi commerciali.
Per aumentare la durata dei prodotti aggiunge conservanti tossici, sostituisce sostanze naturali con prodotti sintetici, sostanze nutrienti con aromi artificiali e coloranti. Spesso questi conservanti sono nascosti negli alimenti.

Per aumentare i profitti in un mercato saturo deve tener bassi i prezzi, quindi riduce la qualità, aumenta i trattamenti cosmetici . Ci inonda di pubblicità di cibo ultralavorato, carni conservate, bevande zuccherate, dolcificanti artificiali, farine raffinate, snack… Tutti cibi che favoriscono  l’insorgere di diabete e cancro.

Si tratta di potenze commerciali enormi. Il fatturato delle grandi compagnie alimentari è dello stesso ordine di grandezza del bilancio nazionale di un Paese come l’Italia. E il fatturato delle compagnie che controllano l’agricoltura attraverso la produzione di semi, fertilizzanti, diserbanti e pesticidi è anche superiore.
Nelle sedi del Parlamento europeo e delle sue commissioni ci sono più lobbisti dell’industria che deputati e funzionari. Lavorano per influenzare le decisioni europee in una direzione favorevole all’industria.

 

Il problema delle etichette

Non è certo facile per il cittadino orientarsi in queste questioni. Le lobby influenzano pesantemente la stesura delle leggi sulle etichette alimentari. Purtroppo non sempre sono trasparenti.

È legale, per esempio, non inserire nell’elenco degli ingredienti sostanze utilizzate come “coadiuvanti tecnologici” o sostanze la cui presenza è dovuta al fatto che sono contenute in un ingrediente elencato.
Alcune di queste sostanze sono probabilmente innocue, altre sono cancerogene, altre ancora tossiche per il sistema nervoso oppure causano problemi di allergie.

La soluzione migliore per evitare di ingerire conservanti nascosti negli alimenti? Comprate ingredienti naturali, integrali, prodotti senza veleni e cucinateli voi stessi. Questo è il consiglio del Dott. Franco Berrino.

Se vuoi saperne di più su come leggere un’etichetta leggi anche:
Cosa c’è dentro al Profumo? Come leggere le etichette
Come scegliere l’acqua da bere

 

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