Progetto documentario 

Non darti pensiero per me 

Cosa abbiamo fatto

  • E’ stato organizzato un percorso di 3 weekend che ha raccolto 11 ragazzi tra i 15 e i 18 anni, provenienti da luoghi diversi, per ragionare, insieme a loro, sui concetti di nutrizione, alimentazione, cibo e stile di vita sano, cercando gli inganni del linguaggio che ostacolano i comportamenti efficaci al proprio benessere.
  • I ragazzi partecipanti al progetto sono stati coinvolti in un lavoro di problematizzazione e recupero della parola al fine di indagare il rapporto particolare che questa generazione ha con l’informazione, con le parole e con l’immagine del ben-essere, anche per il costante utilizzo dei social.

Una vera e propria indagine partecipata, condotta da un team multidisciplinare, che attraverso attività di scrittura, lavoro sulle parole, sulla comunicazione, cultura del tempo, ha coinvolto i ragazzi in una esperienza conoscitiva del loro percepito.

Tutto questo nella preziosa cornice del Casentino, dove una l’accogliente struttura di Casuccia Visani, immersa nel verde, permetterà di raccogliere i ragazzi lontano dalla città e dal frastuono, lasciando la parola libera di circolare tra ciascuno di loro.

Il progetto Affa-amarsi – L’indagine

Si dicono tante parole riguardo al benessere, ai modi giusti di essere, di mangiare, di dormire, difare sport, di vestire. Quello che osserviamo è che, pur sapendo cosa sia bene e non sia bene peril nostro corpo, molto spesso non riusciamo a farlo, anzi ci sentiamo spinti a fare il contrario.

Affrontare il tema del benessere e dei sani stili vita richiede una indagine profonda sulla naturastessa dell’essere che vorremmo aiutare: l’“Essere umano”. Cosa vuol dire essere-umani? Vuoldire essere parlanti, usare parole per capire, comunicare, esistere, dare nomi alle cose, vivere in un mondo di parole prima che di cose.

Per questa ragione il Progetto Aff-amarsi ha lavorato sul mistero, su quello che non si vede riguardo al cibo, al mangiare, al nutrirsi, al benessere o al malessere. Si è cercato quello che èdifficile da sapere. Insieme ai ragazzi, abbiamo tentato di investigare, di ricercare gli indizi, per scoprire ciò che viene nascosto dalla pubblicità, dalle immagini, dalle parole che li sommergono e che impediscono di pensare.

Cercheremo di costruire nuove parole, nuovi discorsi per comunicare quello che non torna, quello che non tutti ancora riescono a vedere, perché accecati dalla comunicazione social e mediatica. 

L’obiettivo 

L’obiettivo dei laboratori è stato quello di stimolare una riflessione, creare un senso critico prima di tutto nei protagonisti del progetto attraverso l’analisi del significato delle parole e delle modalità espressive.

Consegnare strumenti ai ragazzi per potersi sentire partecipi del proprio mondo e incidere sul futuro con strumenti costruttivi ed efficaci. Nello svolgimento del percorso i ragazzi sono stati coinvolti nello sviluppo di nuove modalità di comunicazione e sensibilizzazione destinate ai loro coetanei, come il linguaggio visivo, ma anche musicale e della voce.

 

I propositi

  • Crediamo sia importante metterci in discussione, indagare come i ragazzi percepiscono oggi il linguaggio che viene spesso usato nelle sensibilizzazione.
  • Nutrizione, benessere, vita sana sono ormai concetti diffusi e illustrati su tutti i media eppure a tanto sapere non corrisponde altrettanto fare. Sapere cosa fare non significa farlo.
  • Può accadere che la prescrizione induca ribellione, soprattutto nei giovani o che parlando di ciò che fa bene al corpo facciamo sentire il soggetto, la persona non ascoltata, in una età in cui il corpo è un estraneo che crea problemi. 
  • Per farsi del bene bisogna volersi bene, non viceversa.
Non darti cura di me
Non darti cura di me

Chi sono i partner di Aff-amarsi 

  • Fondazione Vita e Salute:organizzazione che ispira il suo agire sociale ai valori del cristianesimo, in particolare al concetto di fratellanza universale, che ci spinge a guardare verso l’altro indipendentemente dal suo credo, dalla sua cultura e dal colore della sua pelle. Si occupa di informare e sensibilizzare le persone sui corretti stili di vita per prevenire malattie cardiovascolari e tumori. Opera sul territorio con interventi di educazione e promozione alla salute.

 

  • A.I.S.A: Associazione Italiana Scouts Avventisti, che mira a promuovere lo sviluppo armoniso, fisico, sociale e spirituale di bambini/e e ragazzi/e in età compresa tra i 6 e i 16 anni. Forma cittadini onesti che amano la natura e la rispettano, insegnando loro ad aver fiducia nelle proprie capacità e a non arrendersi davanti alle difficoltà.

 

  • Dipartimento Ministeri in Favore dei Bambini: Il Dipartimento dei Ministeri in favore dei Bambini della Chiesa Avventista (MIB) si rapporta ai bisogni delle diverse fasce d’età, dalla nascita sino ai 14 anni, e organizza programmi di catechesi e formazione per gli adolescenti e i giovani. La sua missione è di supportarli e sostenerli con programmi creativi, interattivi, intergenerazionali e sicuri, da svolgere in famiglia, nel vicinato, nel loro gruppo di appartenenza.

Gli output

Tutto questo per generare, a fine percorso, un podcast che attraverso la fiction vuole raccontare del significato più profondo che la nutrizione ha nel vissuto di un ragazzo. Ma il vissuto non è solo voce: durante i 3 weekend il regista Roberto Orazi raccoglierà le esperienze dei ragazzi per raccontarle attraverso un documentario, con il proposito di poter raccontare il percorso svolto dai ragazzi a beneficio di chi si sta approcciando alla tematica del ben-essere per i ragazzi tra i 15 e i 18 anni.

Chi vogliamo raggiungere

Attraverso la realizzazione del PODCAST e del documentario abbiamo prima di tutto voluto dar voce ai ragazzi per raggiungere la comunità educante con la proposta di riflessione, con l’istanza del giovane che, forse, da troppo tempo non viene più ascoltata. Crediamo che la loro testimonianza possa condurre le organizzazioni nell’ideazione di modalità di sensibilizzazione sui temi dell’alimentazione e degli stili di vita sani sempre più efficaci e aderenti al contesto storico profondamente mutato degli ultimi anni.  

I dettagli del progetto 

I ragazzi hanno partecipato ad attività laboratoriali di carattere creativo, come letture e riflessioni di gruppo, attività espressive tramite uso della parola parlata o scritta, messa in scena di sketch e partecipazione a riprese audio e video.

Lo sviluppo di queste attività hanno avuto luogo in vari orari giornalieri e serali, per poter indagare anche come il tempo e la natura partecipano alla produzione del pensiero individuale e collettivo.

Sono state svolte attività durante il pasto, per sviluppare nuove posizioni e sensibilità rispetto al rito della nutrizione e della convivialità. Il luogo è stato protagonista tanto quanto i ragazzi, grazie alla quantità di spazi presenti nella struttura si sono potute esplorare location diverse per produrre riflessioni individuali e di gruppo.

Tutto questo è stato infine indirizzato nella produzione di un pensiero individuale che poi è stato condotto verso l’espressione al resto del gruppo, e allargandone il senso, della comunità, prima in modalità analogiche e poi multimediali.

Infine, grazie al lavoro di concetto del Dipartimento dei Ministeri in Favore dei Bambini della Chiesa Avventista, è stato proposto un test di un inedito programma di sensibilizzazione diretto ai ragazzi, un percorso esperienziale a tema salute destinato agli adolescenti che, utilizzando attività e metodologie ispirate a quelle del progetto, ha cercato di ripercorrere 8 punti della Salute per promuovere uno stile di vita sano.

 Gli esperti di Aff-amarsi

Paola Turroni

Paola Turroni

Scrittrice, regista teatrale, Social worker esperta di affido e pratiche collaborative nella tutela dei minori, nella famiglia e nella scuola.

Conduce i percorsi e laboratori di scrittura sia in studi privati che in strutture, come strumento relazionale, risorsa professionale o in affiancamento a percorsi terapeutici, sia individuali che di gruppo, in comunità, in carcere e nelle scuole sia con ragazzi che insegnanti. Si occupa di progettazione sociale e comunicazione sulla sostenibilità ambientale in collaborazione con associazioni, fondazioni e privati.

Cristiana Santini

Cristiana Santini

Psicologa psicoterapeuta di esperienza ventennale, lavora come responsabile del Consultorio “la Famiglia” di Fano, oltre ad esercitare la libera professione.

Collabora con diverse associazioni e partecipa a numerosi convegni sull’infanzia, la genitorialità, l’adolescenza. Entra in contatto con la Fondazione Vita e Salute in seguito ad una esperienza virtuosa per il contrasto all’autoisolamento sociale sostenuta dall’8xmille alla Chiesa Avventista in cui, insieme alla dott.ssa Turroni, hanno adottato un approccio integrato tra scrittura e psicoanalisi applicata che ha guidato i ragazzi nella realizzazione di uno spettacolo teatrale, diventato poi anche un libro: “La condizione irriverente”.

Roberto Orazi

Roberto Orazi

Regista, sceneggiatore, fotografo, assistente alla regia che dal 2000 partecipa con successo a molti festival sia italiani che internazionali.

Ultimo suo lavoro documentaristico è “Parlano le Donne” in cui dei ragazzi in età liceale intervistano donne vittime di violenza domestica (distribuito su RaiPlay nel 2020). Collabora al progetto Aff-Amarsi della Fondazione Vita e Salute interessato alla prospettiva di documentare il percorso di evoluzione e narrazione che i ragazzi faranno nel corso dell’esperienza progettuale, con l’idea di testimoniare il senso e la realtà che si sviluppa dietro l’ideazione di una attività di sensibilizzazione.