Piante contro la fatica e lo stress

da | 18 Mar, 2012 | Fitoterapia

Da sempre l’uomo ha cercato e trovato nelle piante il nutrimento per il corpo, ma anche per la psiche. Ogni antica cultura vanta la conoscenza di cibi e bevande che riescono a rischiarare l’umore delle giornate meno liete, a favorire la concentrazione, a conciliare un sonno ristoratore, a riprendersi velocemente dopo le fatiche.

In un’era in cui si tende a delegare tutto al medico o a un farmaco, vale la pena ricordarsi delle conoscenze dei nostri antenati e magari ampliarle con quelle di popolazioni che abitano lontano da noi.

Un aiuto può venire dalla natura. Essa ci offre tante piante con proprietà rilassanti, tonificanti, persino euforizzanti. Alcune sono alimenti veri e propri, come frutta, verdura o semi; altre sono erbe officinali, da usare per insaporire e condire o per preparare delle tisane; altre ancora si prestano per essere consumate sotto forma di estratto, negli integratori alimentari.

Azione calmante

  • Ananas: ricca di triptofano, è calmante e rilassante.
  • Angelica: nelle tisane o nelle torte dà un piacevole aroma; calma i nervi, migliora il sonno persino in caso di ansia.
  • Aneto: calma e favorisce il sonno. Piacevole nelle salse e nelle insalate.
  • Anice: l’anetolo e il metilcavicolo hanno un’azione calmante, rilassante e antidolorifica. Da consumare in tisane, insalate, con il cavolo, nel pane e nei biscotti speziati, specie di sera.
  • Banana: ricca di serotonina, rilassa e può favorire il pensiero profondo, ma assunta in eccesso può dare sonnolenza.
  • Camomilla: la classica tisana calmante contro il nervosismo e per favorire il sonno, ma anche per aiutare la digestione. Il suo consumo continuato però ha l’effetto opposto: può provocare insonnia e nausea.
  • Cavoli: i vari tipi, se assunti regolarmente e in quantità consistente, rallentano l’attività tiroidea, quindi sono utili in caso di nervosismo, agitazione e altri sintomi di ipertiroidismo (limitarne il consumo invece in caso di ipotiroidismo).
  • Lattuga: lo sapevano già gli antichi Romani: la lattuga sviluppa un’azione calmante, armonizzante ed euforizzante.
  • Melissa: ha effetto sia calmante che tonificante; utile in stati d’ansia, agitazione, melanconia. Le foglie si prendono in tisane come gocce, oppure tritate nelle insalate e nelle salse.
  • Patata: come tutte le solanacee (pomodori, peperoni, melanzane, ecc.) ha effetto calmante, e può, secondo il dosaggio, favorire la sonnolenza.
  • Tiglio: la tisana di fiori di tiglio calma e scioglie i crampi, combatte nervosismo, insonnia, melanconia e ansia. Può anche lenire i mal di testa.
  • Verbena: azione calmante, antidepressiva; scioglie i crampi. Ma come del resto molte altre piante, in quantità consistenti può avere anche effetto stimolante.

Azione di recupero dopo sforzi intensi

  • Alghe marine: il contenuto in iodio favorisce la funzione tiroidea e può quindi essere utile nel superare fatica cronica ed esaurimento.
  • Avena: comoda da assumere sotto forma di fiocchi. Tonifica, stimola, è di aiuto in caso di affaticamento, esaurimento, difficoltà a concentrarsi. Favorisce la circolazione sanguigna.
  • Basilico: utile in caso di stress e affaticamento e per combattere i crampi. Favorisce la concentrazione.
  • Chiodi di garofano: azione leggermente rilassante, antidolorifica, anticrampo; utile in caso di affaticamento, apatia e mal di testa.
  • Damiana: dalle foglie della pianta si ricava un cardiotonico che stimola e rinforza anche il sistema nervoso; è utile in caso di esaurimento fisico e mentale.
  • Iperico: protegge il sistema nervoso soprattutto in caso di affaticamento, esaurimento e dopo grandi sforzi. È molto diffuso come antidepressivo naturale, da consumare come succo fresco o in compresse, ma anche in tisana.
  • Santoreggia: utile in caso di debolezza ed esaurimento, per esempio dopo molte ore di lavoro intellettuale. Da usare in tisana o per insaporire le pietanze.

Azione stimolante

  • Eleuterococco: la radice è ricca di glucosidi, esercita un’azione stimolante sul sistema nervoso centrale. Combatte l’affaticamento, rafforza concentrazione e resistenza specie nelle situazioni di stress.
  • Borragine: l’olio dei semi (in capsule o compresse) è molto ricco di acido gamma linolenico. Favorisce la concentrazione e la resistenza, durante gli sforzi mentali, stimola e svolge un’azione antidepressiva.
  • Ginkgo biloba: l’estratto delle foglie (in compresse) migliora la circolazione sanguigna nel cervello e aumenta la qualità della trasmissione dati tra le cellule nervose. Inoltre migliora la capacità del cervello di trasformare il glucosio in energia, quindi è utile in caso di amnesia, vertigini, difficoltà della memoria, scarsa concentrazione.
  • Ginseng: aumenta la resistenza allo stress, migliora l’attività cerebrale e la concentrazione, la capacità di apprendere dei dati e la memoria. Ha azione tonificante e andrebbe assunto al mattino.
  • Gotu-Kola: come tisana o in capsule, ravviva le ghiandole endocrine e le cellule cerebrali.
  • Mirtilli: rafforzano i vasi capillari, migliorano la circolazione, specie del cervello. Probabilmente ne favoriscono anche la trasmissione dati.
  • Peperoncino: ha molte proprietà: è leggermente stimolante, antiossidante, antitrombotico, disinfettante, antidolorifico, favorisce la circolazione, rinforza le arterie, regola la pressione sanguigna. Inoltre è euforizzante, già al contatto con la lingua, inducendo il rilascio di endorfine.
  • Rosa canina: ricca di vitamina C; tonifica, stimola, combatte la fatica. Da consumare come tisana, sciroppo, marmellata o compresse.

tratto dall’articolo “Nutrire (naturalmente) il cervello” della rivista Vita&Salute edizione di Marzo 2012, di Francesco Bottaccioli


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