Come redigere la propria Carta Costituzionale

da | 16 Dic, 2015 | Mindfulness, Psicologia

In questo nostro precedente articolo abbiamo trattato di quanto sia importante avere un proprio documento personale che ci ricordi chi siamo e dove stiamo andando, la nostra Carta Costituzionale.

Adesso vediamo come poterla redigere al meglio.
Le fasi per stendere una propria carta costituzionale sono tre:

1. Identificare ruoli e obiettivi. Ciascuno di noi ha diversi ruoli nella vita, vari settori o competenze in cui esercita la propria influenza. Possiamo, per esempio, avere un ruolo come individuo, partner, genitore, figlio, lavoratore, credente, ecc.. ed è molto difficile equilibrare i giusti ruoli per dare il meglio di sé. Ricordiamoci, però, che la felicità più profonda difficilmente si raggiunge in un ambito solo. «Rendere al massimo» significa essere consapevoli che la vita non può essere concepita a compartimenti stagni, ma necessita di una connessione profonda tra tutti i suoi aspetti. Ma in che modo riuscire a bilanciare le differenti esigenze? 
Per prima cosa, è importante pensare ai nostri ruoli personali e professionali: coniuge, genitore, figlio, amico, studente o lavoratore, uomo o donna di fede, ecc. In secondo luogo, è utile chiedersi: «Che cosa voglio ottenere per ciascun ruolo che interpreto nella mia vita?». In seguito, domandiamoci: «Quali sono i valori che mi guidano per ciascun ruolo?». Infine, possiamo riflettere su quest’altra domanda: «In questo momento, qual è il ruolo più importante per me?».

2. Identificare il centro. Per poter scrivere la propria carta costituzionale, dobbiamo partire dal centro stesso del sistema; quel centro che comprende i nostri principi fondamentali, la lente attraverso la quale vediamo il mondo. Ciascuno di noi ha un proprio centro che influenza tutte le nostre scelte come può essere il matrimonio, la famiglia, i figli, il denaro, il sesso, il lavoro, lo studio, il piacere, o addirittura sé stessi. Questi sono solo alcuni dei centri più comuni a partire dai quali gli esseri umani affrontano la vita e se ne potrebbero individuare anche altri. È molto più facile riconoscere il centro della vita di un altro che non il proprio; probabilmente, conosciamo qualcuno che antepone a tutto quanto la ricerca del denaro; forse conosciamo qualcun altro che dedica ogni energia ai figli trascurando, però, la propria esistenza.
«Qual è il centro della mia vita?». Certe volte non è facile determinarlo. Il modo migliore per distinguere il proprio centro è quello di considerare attentamente i fattori che sostengono la nostra esistenza.

3. Definire i principi e i valori più importanti. Quando riflettiamo sul nostro centro dovremmo tenere a mente che «ciascuno di noi non è il proprio centro. Noi siamo molto di più del nostro centro». Che cosa significa questo concetto? Significa che se non siamo soddisfatti del nucleo sul quale ruota la nostra esistenza possiamo cambiarlo. E per farlo occorre riflettere sui nostri principi e valori più importanti. I valori sono, infatti, le nostre convinzioni personali, private, individuali, relative a ciò che per noi è più importante e desiderabile. Sarà quindi utile chiedersi: «Rispetto al mio centro, che cosa è più rilevante per me? Quali sono i principi che rivestono maggiore importanza? Come faccio a sapere che i miei valori e i miei principi sono davvero soddisfatti?».

Non è facile rispondere alle domande proposte ma, se si prova, è possibile trovare un senso di pace, di serenità e di tranquillità inimmaginabile. Questo perché avremo compreso il centro che guida la nostra vita e i nostri valori più profondi. Grazie alla stesura della propria carta costituzionale sapremo esattamente chi siamo e che cosa vogliamo per vivere meglio con noi stessi e con gli altri e per ambire a ciò che ci sta più a cuore.

 

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