Barometro a tavola – cibo per meteopatici

da | 18 Mar, 2012 | Alimentazione

Vi sentite meno bene quando la pressione atmosferica è bassa, quando c’è favonio (vento tiepido di ponente, ndr) o si avvicina un temporale, o semplicemente se è buio e piovoso da giorni? Consolatevi, vi trovate in numerosa compagnia, quella dei cosiddetti «meteoropatici» o «meteopatici».

Ma potete difendervi bene, scegliendo i cibi giusti e trascorrendo più tempo possibile all’aria aperta.
Un’alimentazione ricca di enzimi, vitamine, sali minerali e oligoelementi è importante per mantenere alte le nostre difese immunitarie.
Nei momenti critici, quando si comincia ad avvertire le condizioni meteorologiche avverse, specie in inverno, è bene aumentare leggermente il consumo di carboidrati complessi. Una buona pastasciutta condita con verdure fresche (o surgelate) può operare miracoli! Il segreto è nel rilascio della serotonina che viene favorito da questo tipo di pasto.

Se è l’inverno a trasmettervi un senso di tristezza e di stanchezza diffusa, si tratta probabilmente di Sad, che in inglese significa «triste» ma è anche l’acronimo di Seasonal Affective Disorder (la depressione invernale, ndr). Per vincere la demotivazione e lo stato depressivo conviene aumentare la disponibilità di serotonina: è importante esporsi il più possibile alla luce naturale o, in alternativa, a un equivalente molto simile, camminare, fare movimento e consumare ogni giorno:

  • cereali integrali,
  • leguminose,
  • semi oleosi
  • frutta fresca.

Attenzione a non soddisfare la voglia di «dolce» con cibi o bevande zuccherate, nemmeno di tipo «light».

Se invece è un clima caldo umido a rendervi deboli e stanchi, se la pressione sanguigna scende, si può sperimentare il toccasana rappresentato da docce fresche o a temperatura alternata. Per gli accorgimenti alimentari, consigliamo:

  • bere a sufficienza per sostituire il liquido eliminato con la traspirazione;
  • per rimpiazzare anche gli elettroliti (calcio, potassio e cloro, importanti per la conduzione nervosa) persi con il sudore, bere, oltre all’acqua semplice, delle tisane o dei centrifugati freschi di frutta e/o verdura, allungati con la quantità doppia di acqua; eventualmente usare anche succhi pronti ma senza zucchero aggiunto;
  • ogni pasto dovrebbe contenere abbondante frutta o verdura fresca e cruda; ricche insalate miste e macedonie possono essere considerate un egregio pasto;
  • ridurre i piatti fortemente proteici o lipidici; quando fa caldo, possono affaticare il sistema digerente e la circolazione.

tratto dall’articolo “Nutrire (naturalmente) il cervello” della rivista Vita&Salute edizione di Marzo 2012, di Francesco Bottaccioli


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